Accumulo energetico: chiave di volta e di rinnovamento green

Le soluzioni di storage o accumulo energetico dal 2015 hanno visto uno sviluppo fortissimo e un crescita esponenziale nel mercato, con lo sviluppo di nuove tecnologie al litio sempre più performanti e più economiche, oltre a rappresentare la chiave di volta verso una concreta spinta green alla decarbonizzazione.

Nell’ambito dell’accumulo stazionario il mercato vede in queste soluzioni tecnologiche un’opportunità di incrementare l’autoconsumo dell’energia green e in parte, in sistemi molto più grandi, di regolare e stabilizzare la rete elettrica.

Spinta green in Italia – PNIEC

La spinta green in Italia è interpretata dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) del 2020 con obiettivi ambiziosi di espansione della potenza fotovoltaica ed eolica in abbinamento a sistemi di accumulo per 10 GWh (comprendendo anche pompaggi e sistemi elettrochimici di grande taglia).

Nuovi orizzonti per l’accumulo energetico

La spinta per lo storage italiano è iniziata con la possibilità della detrazione fiscale del 50% e in alcune regioni, ad esempio Lombardia e Veneto con degli incentivi dedicati.

Dal 2020, grazie al DL Rilancio n.34, l’accumulo viene incentivato come intervento trainato nel Superbonus 110% con un limite di spesa massimo di 48.000€ ed unitario di 1.000 €/kWh.

Accumulo nelle Comunità energetiche

Inoltre si aprono nuovi orizzonti con l’introduzione delle Comunità Energetiche (di autoconsumo collettivo) e la possibilità per le Aggregazioni di sistemi di accumulo di fornire servizi di dispacciamento alla rete elettrica.

Accumulo energetico: nuova vita per le rinnovabili

Abbiamo dato ampio spazio a questi argomenti nell’articolo dedicato pubblicato dalla rivista GIE – Il giornale dell’Installatore Elettrico e dal portale NT24.it

Vi invitiamo a scaricare gratuitamente la rivista digitale di MAGGIO dove troverete l’articolo completo a pagina 72 e consultare parte dell’articolo nel portale NT24.it