Sospensione degli incentivi al fotovoltaico: GSE avvia controlli sulla conformità al teledistacco

Il GSE ha provveduto alla sospensione degli incentivi al fotovoltaico a fronte di una mancata conformità ai nuovi obblighi normativi del teledistacco.

La comunicazione del GSE

Il GSE ha previsto che la sospensione sia conseguente all’introduzione della delibera Arera 23/2026, volta ad applicare meccanismi di enforcement della procedura RiGeDi (Riduzione della Generazione Distribuita) in applicazione della normativa CEI 0-16. L’obiettivo è assicurare una maggiore sicurezza del sistema elettrico nazionale al verificarsi di eccessi imprevisti di produzione di energia elettrica da FER.

Qualora un impianto fotovoltaico di potenza pari o superiore a 100 kW connesso in media tensione non sia conforme alla predetta nuova fonte normativa, è previsto il teledistacco, ovvero la disconnessione da remoto dalla rete elettrica tramite un comando inviato dal gestore di rete, e l’applicazione delle seguenti sanzioni economiche per gli operatori inadempienti:

  • per gli impianti che rientrano in convenzioni attive con il Gse, è prevista la sospensione degli incentivi fino alla comunicazione di avvenuto adeguamento alla normativa;
  • per gli impianti inseriti nel contratto di dispacciamento di altri soggetti, è previsto il versamento a Terna di un corrispettivo mensile legato all’energia immessa, con effetto equivalente all’azzeramento dei ricavi.

Tra il 10% e il 30% degli impianti fotovoltaici potrebbe non essere conforme

Secondo stime di operatori e associazioni di settore, potrebbe non essere conforme alla delibera Arera 23/2026 una quota compresa tra il 10% e il 30% degli impianti fotovoltaici e eolici interessati (28mila circa), pari a circa 3.000-8.000 unità, per una potenza complessiva di 19 GW.