Reddito Energetico Nazionale: sostegno al fotovoltaico

Il Reddito Energetico Nazionale è un incentivo per sostenere l’installazione di impianti fotovoltaici ad uso domestico per le famiglie in condizione di disagio economico.

Con decreto 474/2025 del Mase è stato prorogato il termine per la connessione e la messa in esercizio degli impianti fotovoltaici.

La dotazione finanziaria prevista è pari a 100 milioni di euro. Tale importo è alimentato con le risorse derivanti dal “controvalore economico netto” ricavato dal ritiro, per una durata di venti anni, da parte del GSE, dell’energia elettrica non autoconsumata dal soggetto beneficiario, in conformità al regime di “ritiro dedicato” di cui all’allegato A della deliberazione ARERA 280/2007.

Estensione del termine per la connessione

Il termine per la connessione e messa in esercizio degli impianti è stato esteso da 12 mesi a 18 mesi dalla prima data di accoglimento della richiesta dell’incentivo, anche in caso di cambio del Soggetto Realizzatore.

La proroga deriva dalle attività di monitoraggio sulle fasi di realizzazione e connessione degli impianti, svolte dal GSE. È stata rilevata, infatti, la mancata messa in esercizio degli impianti da parte dei soggetti beneficiari e/o dei soggetti realizzatori nel termine di 12 mesi.

Il fine della proroga è garantire il pieno utilizzo delle risorse stanziate in capo ai soggetti beneficiari e il perseguimento delle finalità sociali e ambientali dell’incentivo.

Reddito Energetico Nazionale: natura dell’incentivo

Il Reddito Energetico Nazionale è un finanziamento in conto capitale volto alla realizzazione di impianti fotovoltaici in assetto di autoconsumo, di potenza non inferiore a 2 kW e non superiore a 6 kW, presso unità immobiliari di tipo residenziale nella titolarità di nuclei familiari in condizione di disagio economico.

Questo contributo è stato istituito con il Decreto MASE 8 agosto 2023 (DM REN) al fine di favorire la diffusione delle energie rinnovabili.

Le risorse finanziarie destinate, costituenti il Fondo Nazionale Reddito Energetico, ammontano ad € 200 milioni per il biennio 2024 e 2025. Per ciascuna annata sono così ripartite:

  • 80 milioni alle regioni del Meridione (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia
  • 20 milioni per tutte le altre regioni d’Italia.

Secondo il Regolamento del Mase del 27 maggio 2024, l’importo del contributo è calcolato in base a una formula basata su:

  • i costi sostenuti per l’impianto
  • la potenza dello stesso
  • il massimale del contributo stesso

L’operatività del Fondo è garantita dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE).

Soggetti beneficiari e interventi ammissibili

Possono richiedere l’agevolazione unicamente le persone fisiche appartenenti a nuclei familiari in condizione di disagio economico, ovvero aventi un Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) inferiore a 15.000,00 euro, ovvero inferiore a 30.000,00 euro nel caso di nuclei familiari con almeno quattro figli a carico.

È necessario avere la titolarità di un valido diritto reale su coperture e/o superfici di edifici, unità immobiliari e/o relative pertinenze, ove sarà realizzato l’impianto fotovoltaico, ed essere intestatari del contratto di fornitura di energia elettrica delle utenze di consumo asservite alle unità immobiliari di residenza anagrafica del nucleo familiare. Si precisa che tale requisito potrà essere posseduto anche da un altro appartenente al nucleo familiare ai fini ISEE.

La domanda di agevolazione è presentabile solo una volta da ciascuna persona fisica, è inoltre esclusa l’erogazione ripetuta a favore del medesimo nucleo familiare ai fini ISEE.

Gli interventi ammissibili sono esclusivamente relativi all’installazione di impianti fotovoltaici a uso domestico in assetto di autoconsumo.

Come presentare la richiesta di incentivo

Per l’anno in essere, non sono ancora state rese note le finestre temporali di apertura dello sportello per l’accesso alla richiesta del Reddito Energetico Nazionale.

La richiesta di accesso deve essere inoltrata al GSE prima dell’entrata in esercizio dell’impianto fotovoltaico, pena la non ammissibilità della stessa. Entro 60 giorni dell’entrata in esercizio, è possibile inviare la richiesta di erogazione dei contributi in conto capitale.

Entro il termine di 30 giorni dalla data di accettazione della stessa, a seguito delle verifiche previste, il contributo verrà corrisposto mediante bonifico bancario.