Regione Veneto: nuovo Piano Energetico Regionale

In data 16 marzo si è svolto a Venezia un incontro volto alla definizione dei punti salienti del nuovo Piano Energetico Regionale per il raggiungimento entro il 2030 di 5,8 GW installati da FER in Veneto.

I temi trattati

L’incontro ha coinvolto gli assessori al Governo del territorio, Marco Zecchinato, e alle Politiche energetiche, Massimo Bitonci, e i rappresentanti delle principali associazioni di categoria, ordini professionali e realtà del sistema energetico e produttivo regionale.

I punti salienti trattati per la definizione delle linee guida per la redazione del nuovo Piano Energetico Regionale sono stati l’individuazione delle aree idonee per l’installazione di impianti FER, e la redazione del Piano delle Zone di Accelerazione Terrestri (Pizat).

La necessità di redigere un nuovo Piano Energetico Regionale deriva dal mancato aggiornamento di quello vigente sotto il profilo dei criteri di idoneità delle aree alla luce della normativa nazionale ed europea.

L’obiettivo è pervenire alla determinazione di aree super idonee indicate nel Piano di accelerazione ora in elaborazione: esse saranno zone strategiche nelle quali, a fronte di previa definizione della procedura di valutazione ambientale strategica, per i singoli progetti la valutazione di impatto ambientale non sarà più requisito imprescindibile.

Si ritiene che in tal modo si garantiscano celerità, efficacia ed efficienza sotto il profilo procedurale in vista di una gestione sostenibile del suolo.

La spinta alle rinnovabili

È volontà comune dei soggetti coinvolti nell’incontro pervenire alla redazione presso la Giunta regionale di un testo che intercetti le esigenze del territorio.

Si ritiene infatti che nel quadro nazionale le Regioni siano i soggetti determinanti nella spinta all’installazione e allo sviluppo di impianti FER.

Il Veneto rappresenta la regione pilota nel condurre una mappatura urbanistica completa con l’analisi puntuale dei piani su base provinciale e comunale.

L’obiettivo entro il 2030 è installare sul territorio veneto 5,8 GW di potenza da FER. Ad oggi sono stati raggiunti 1,66 GW ma è necessario investire nel fotovoltaico, anche attraverso:

  • la semplificazione amministrativa dei processi, in particolare per l’agrivoltaico;
  • il potenziamento e la diffusione delle Comunità Energetiche;
  • il rilancio di aree già urbanizzate e di zone degradate.