Inverter fotovoltaici per impianti commerciali

La differenza tra inverter residenziali e commerciali è la taglia, la quale va a definire il campo di utilizzo dell’inverter stesso, solitamente si definiscono inverter commerciali gli inverter con potenza superiore ai 10kW.

Gli inverter commerciali, sono comunemente certificati sia CEI 0-21 che CEI 0-16, norme che regolano la connessione alle reti rispettivamente in bassa e media/alta tensione.

Questi prodotti non si limitano solo alla conversione dell’energia, ma utilizzano delle tecnologie per rendere l’impianto più efficiente e duraturo nel tempo, alcune delle tecnologie utilizzate sono le seguenti:

MPPT

Tramite l’utilizzo degli MPPT (Maximum Power Point Tracker) l’inverter riesce a massimizzare l’energia prodotta dai moduli fotovoltaici, questo succede perché questa tecnologia permette ad ogni stringa fotovoltaica di lavorare al punto di massima potenza (Maximum Power Point).

Anti-PID tecnology

Il fenomeno che più influenza le prestazioni dei moduli fotovoltaici nel tempo è il PID (Potential Induced Degradation) che è dovuto alla differenza di tensione che si stabilisce tra le celle e la cornice dei moduli.

Ormai tutti gli inverter commerciali sono dotati di una tecnologia in grado di ridurre il decadimento delle prestazioni dei moduli fotovoltaici, questa tecnologia viene chiamata Anti-PID.

Arc Fault Circuit Interruption

Negli inverter commerciali è comune la presenza di AFCI (arc-fault circuit interrupter), questo dispositivo è un interruttore il cui ruolo è di interrompere il circuito quando rileva la presenza di archi elettrici, questi ultimi vanno sempre evitati dato che la loro presenza è un segnale della presenza di connessioni allentate nel cablaggio.

Questa è una delle cause più comuni di incendi sulle coperture dove è presente un impianto fotovoltaico.

Multistringa

Gli inverter recenti hanno la possibilità di collegare al medesimo MPPT più stringhe di moduli, questo permette di semplificare l’installazione dell’impianto, evitando l’utilizzo di scatole di derivazione.

Caratteristiche tecniche

Gli inverter commerciali hanno una potenza che parte dai 10/20 kW e generalmente accettano in ingresso lato continua fino ai 1000V/1100V, mentre il numero di MPPT varia da 2 a 10, a seconda della potenza dell’inverter, per quanto riguarda l’uscita, è trifase a 400V.

Questi dispositivi solitamente sono dotati anche di sistemi di sicurezza come:

  • Protezione dalle polarità inverse
  • Protezione da sovra-tensione di tipo I o tipo II
  • AFCI

Operation & Mantenance

Con questo termine ci riferiamo alla programmazione ed esecuzione delle adeguate attività di manutenzione ordinaria e straordinaria, necessarie a garantire la piena funzionalità e producibilità.

Queste operazioni devono essere viste non come un costo, ma come uno strumento per mantenere l’impianto fotovoltaico efficiente ed evitare periodi di fermo dell’impianto, un adeguato piano di manutenzione ordinaria e un costante monitoraggio dei dati di impianto permettono di mantenerlo in piena efficienza attraverso azioni preventive e correttive.

Officina elettrica

Gli inverter commerciali vengono spesso utilizzati nelle officine Elettriche, anche conosciute come officine di produzione di energia elettrica.

Queste sono un complesso degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, esercitati dalla medesima ditta, con potenza di picco superiore ai 20 kW ed una generazione dell’energia rivolta all’autoconsumo.

Ciò significa che ogni impianto che ricava energia da fonti rinnovabili che supera i 20 kW installato per la produzione di energia elettrica da autoconsumo, deve fare denuncia di Officina Elettrica presso l’ufficio dell’Agenzia delle Dogane del territorio competente.

Monitoraggio

In questa tipologia di inverter il monitoraggio assume un ruolo importante, in quanto questo permette di rilevare eventuali anomalie nell’impianto e di intervenire in maniera puntuale per la riparazione del guasto.

In impianti grandi riuscire a localizzare il problema permette all’installatore di risparmiare tempo e di conseguenza rendere l’operazione più economica al cliente finale.

Negli impianti di grandi dimensioni spesso vengono abbinati agli inverter commerciali anche dei datalogger, che permettono di verificare la produzione degli inverter ad essi collegati, talvolta con la possibilità di aggiungere dei sensori che consentono di registrare valori di misurazione aggiuntivi, ad esempio l’irraggiamento e la temperatura dell’ambiente.