Fotovoltaico prima fonte energetica mondiale entro il 2035: le previsioni di Bloomberg NEF

Il fotovoltaico continua a consolidare il proprio ruolo nella transizione energetica globale. Secondo le ultime analisi di Bloomberg NEF, l’energia solare è destinata a diventare la principale fonte di generazione elettrica mondiale entro il 2035, grazie alla riduzione dei costi dei moduli, alla crescita dei sistemi di accumulo e all’evoluzione dei mercati energetici.

Secondo un report di Bloomberg NEF entro il 2035 il fotovoltaico diverrà la principale fonte di generazione di elettricità a livello globale, superando carbone, petrolio e gas naturale.

La convenienza economica dell’avanzata del fotovoltaico

Bloomberg NEF, società inglese attiva in ricerche strategiche nel settore energetico, ha pubblicato un report ove si evidenzia che la transizione energetica sarà guidata dal fotovoltaico entro il 2035 grazie ai costi dei pannelli in costante ribasso (si attende una riduzione del 30%). In riferimento a questo arco temporale, si prevede che il fotovoltaico genererà più del doppio dell’elettricità derivante dal gas naturale.

A tal proposito si segnala il caso del Pakistan, ove dal 2024 sono stati installati 25 GW di solare per la convenienza economica derivante dalla forte salita del costo del gas naturale a seguito dell’invasione russa dell’Ucraina, e dal ribasso del costo del fotovoltaico a fronte dell’elevato numero di produttori di moduli e delle economie di scala caratteristiche della produzione di massa.

Considerata l’elevata generazione di energia solare durante le ore del giorno e una conseguente riduzione dei prezzi dell’energia nelle ore centrali della giornata, il mercato ha promosso impianti che affiancano batterie ai pannelli per spostare la valorizzazione verso le fasce serali, nelle quali i prezzi rimangono elevati.

La promozione delle fonti fossili per l’AI

La spiccata crescita dei data center legati all’intelligenza artificiale (AI) comporterà una domanda aggiuntiva di energia su scala straordinaria, promuovendo non solo l’installazione di 1 TW aggiuntivo di solare utility-scale e di 400 GW di solare distribuito, ma anche di 370 GW di gas naturale e di 110 GW di carbone.

Pertanto, secondo quanto riportato da Bloomberg NEF, gas naturale e carbone costituiranno il 51% dell’incremento della capacità di generazione dei data center entro il 2050, dal momento che solo tali combustibili fossili consentono generazione continua 24 ore su 24, a differenza dell’energia solare.

Alternativamente all’impiego dei combustibili fossili per alimentare l’AI, in un recente progetto infrastrutturale, Google ha previsto un investimento di 1 miliardo di dollari in batterie, indicando che il long‑duration storage sta diventando una leva sempre più rilevante nelle decisioni di procurement energetico.