FER X Definitivo approvato: 10 GW per il fotovoltaico e incentivi fino al 2030

L’8 giugno la Commissione Europea ha approvato il FER X Definitivo, il nuovo meccanismo di sostegno alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, destinando complessivamente 23 miliardi di euro al settore. Si tratta di un passaggio fondamentale per accelerare la diffusione degli impianti FER in Italia e supportare il raggiungimento degli obiettivi nazionali di decarbonizzazione al 2030.

Cosa prevede il FER X Definitivo

Il nuovo decreto conferma gran parte delle disposizioni già introdotte dal FER X Transitorio, ma amplia l’orizzonte temporale della misura, che resterà in vigore fino al 31 dicembre 2030, e incrementa i contingenti di potenza disponibili.

Sono previsti 27,15 GW destinati alle procedure competitive, di cui 10 GW riservati al fotovoltaico, salvo eventuali riallocazioni operate dal GSE. Per gli impianti di potenza inferiore a 1 MW viene invece introdotto un contingente dedicato di ulteriori 10 GW con accesso diretto agli incentivi.

Restano invariati gli altri elementi del FER X Transitorio, compresa la base d’asta per il fotovoltaico fissata a 95 €/MWh, il termine di entrata in esercizio pari a 36 mesi, estendibile fino a 51 mesi con progressiva riduzione della tariffa incentivante, e il limite del 95% della capacità incentivabile.

Le aste NZIA per gli impianti superiori a 1 MW

Una delle principali novità riguarda gli impianti fotovoltaici di potenza superiore a 1 MW. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica dovrà infatti organizzare specifiche aste NZIA (Net-Zero Industry Act), destinando fino al 30% del contingente annuale disponibile.

Le procedure introdurranno requisiti aggiuntivi relativi alla condotta responsabile d’impresa, alla cybersicurezza, alla protezione dei dati, alla capacità realizzativa dei progetti e alla resilienza delle filiere produttive, con l’obiettivo di rafforzare la competitività e la sicurezza dell’industria europea delle tecnologie pulite.

Gli obiettivi del nuovo sistema di incentivazione

Il regime di aiuti è stato approvato nell’ambito della disciplina europea sugli aiuti di Stato prevista dal Clean Industrial Deal e punta a sostenere la transizione verso un’economia a zero emissioni nette.

Per l’Italia l’obiettivo è particolarmente ambizioso: entro il 2030 il 39,4% del consumo finale lordo di energia elettrica dovrà provenire da fonti rinnovabili. Secondo le stime della Commissione Europea, il FER X consentirà l’installazione di circa 37,15 GW di nuova capacità produttiva da fonti rinnovabili, equivalenti a quasi la metà della capacità FER attualmente installata nel Paese.

La misura contribuirà inoltre a ridurre il costo dell’energia elettrica, rafforzare la sicurezza energetica e diminuire la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili, in linea con gli obiettivi del piano REPowerEU.

Come funzioneranno gli incentivi

Il sostegno sarà erogato attraverso contratti per differenza bidirezionali (CfD) della durata di vent’anni. Il meccanismo prevede la definizione di uno strike price che fungerà da prezzo di riferimento per l’energia prodotta.

Quando il prezzo di mercato sarà inferiore allo strike price, il produttore riceverà un’integrazione economica pari alla differenza. Al contrario, quando il prezzo di mercato supererà il valore di riferimento, sarà il produttore a restituire l’eccedenza al sistema.

Per gli impianti fotovoltaici superiori a 1 MW l’accesso agli incentivi avverrà tramite aste competitive, nelle quali gli operatori presenteranno la propria offerta economica. Gli impianti di potenza inferiore a 1 MW potranno invece accedere direttamente al meccanismo senza partecipare alle aste, beneficiando di una tariffa definita dall’ARERA.

I prossimi passaggi

Dopo il via libera della Commissione Europea, il decreto dovrà completare il proprio iter nazionale attraverso il visto della Corte dei Conti, il parere di ARERA, il passaggio in Conferenza Stato-Regioni e la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Entro sessanta giorni dall’entrata in vigore sono attesi il decreto con la definizione dei contingenti di potenza, il calendario delle aste e le regole operative del GSE. Una volta pubblicate queste ultime, il Gestore dei Servizi Energetici avrà trenta giorni per avviare la procedura di qualifica preliminare degli impianti, mentre ARERA disporrà di novanta giorni per definire le tariffe applicabili agli impianti di potenza inferiore a 1 MW.

Un’opportunità per il mercato fotovoltaico

L’approvazione del FER X Definitivo rappresenta un passaggio strategico per lo sviluppo del mercato fotovoltaico italiano. La stabilità del quadro incentivante fino al 2030, l’incremento dei contingenti disponibili e la conferma dei meccanismi di sostegno offrono maggiore visibilità agli investimenti e nuove opportunità per sviluppatori, EPC, installatori e operatori del settore delle energie rinnovabili.