Transizione energetica: l’analisi di RSE su rinnovabili, accumulo e mobilità elettrica

RSE S.p.a. (Ricerca sul Sistema Energetico) ha realizzato la monografia “Life Cycle Assessment (LCA) di un sistema energetico in transizione” per affrontare il tema della transizione energetica sostenibile attraverso l’analisi su generazione elettrica, accumulo e mobilità.

La monografia redatta da RSE, disponibile al seguente link, presenta un’analisi ad ampio spettro che considera gli impatti ambientali di prodotti, processi e servizi.

Pierpaolo Girardi, Responsabile Gruppo di Ricerca “Analisi ciclo di vita” del Dipartimento Sviluppo Sostenibile e Fonti Energetiche di RSE, ha evidenziato che il metodo del “Life Cycle Assessment” (LCA) consente di evidenziare che le soluzioni tecnologiche in ottica di sostenibilità energetica generano effetti positivi sull’ambiente e sui cambiamenti climatici.

L’analisi LCA è particolarmente rilevante per chi opera nella progettazione e installazione di impianti rinnovabili, perché permette di confrontare soluzioni diverse su basi scientifiche e non solo economiche. È inoltre un vero fattore competitivo.

Permette infatti di:

  • supportare le scelte progettuali con dati oggettivi
  • rispondere alle richieste di sostenibilità dei clienti
  • allinearsi alle normative e agli obiettivi europei

La monografia RSE offre quindi una base solida per comprendere come evolverà il sistema energetico e quali tecnologie avranno un ruolo centrale nei prossimi anni.

Il ruolo delle energie rinnovabili negli scenari al 2030

Le energie rinnovabili si confermano il pilastro della transizione energetica. Il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) 2024 prevede che entro il 2030:

  • la quota di rinnovabili sui consumi elettrici raggiunga il 63,4%
  • la capacità installata arrivi a 131 GW

Questi numeri si traducono in un aumento significativo delle opportunità legate a impianti fotovoltaici, sistemi integrati e soluzioni ibride.

Dal punto di vista LCA, RSE evidenzia che il mix energetico previsto porterà a una riduzione del 55% delle emissioni legate al consumo elettrico (per kWh) rispetto al 2021. Inoltre, gli impatti ambientali complessivi possono ridursi di oltre il 50%, con punte fino al 75% in alcuni scenari.

Sistemi di accumulo: elemento chiave per stabilità e flessibilità

Per chi opera sul campo, il tema dell’accumulo è ormai centrale. I sistemi di storage, in particolare nel fotovoltaico, sono indispensabili per:

  • garantire la stabilità della rete
  • aumentare l’autoconsumo
  • gestire la variabilità della produzione da fonti rinnovabili

L’analisi condotta da RSE si concentra sulle batterie agli ioni di litio, evidenziando un aspetto spesso sottovalutato: anche considerando l’impatto della produzione, il bilancio ambientale complessivo risulta positivo.

In altre parole, le emissioni generate per produrre le batterie sono inferiori rispetto a quelle che si evitano grazie al loro utilizzo. Un dato rilevante per chi deve proporre sistemi di accumulo ai clienti finali o integrarli in fase di progettazione.

Mobilità elettrica: impatti e opportunità per la filiera elettrica

Il settore dei trasporti rappresenta una delle sfide più complesse della transizione energetica. Il PNIEC prevede che entro il 2030 il 34,2% dei consumi energetici nei trasporti provenga da fonti rinnovabili.

In questo scenario, la mobilità elettrica gioca un ruolo determinante. L’analisi LCA di RSE conferma che i veicoli elettrici e gli ibridi plug-in sono attualmente le soluzioni più efficaci per ridurre le emissioni di gas serra lungo l’intero ciclo di vita.

Questo si traduce in nuove opportunità legate all’infrastruttura di ricarica, all’integrazione con impianti fotovoltaici e alla gestione intelligente dei carichi.