Alla luce dell’aumento dei costi dell’energia, risulta strategico sfruttare gli incentivi 2026 disponibili per l’installazione di impianti fotovoltaici residenziali. Di seguito vengono illustrate le principali agevolazioni previste in Italia nel 2026, sia tramite detrazioni fiscali, sia mediante contributi statali diretti.
Bonus fotovoltaico ordinario
Si tratta della detrazione fiscale di cui tutti i contribuenti residenti in Italia e soggetti ad IRPEF possono avvalersi a fronte di spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di ristrutturazione energetica degli edifici, tra cui l’installazione di impianti fotovoltaici.
Essa è prevista dall’articolo 16-bis del D.P.R. 917/1986 (Testo unico delle imposte sui redditi – TUIR). La Legge di Bilancio 2026 ha esteso al 2026 le medesime aliquote previste per il 2025.
Pertanto la detrazione spetta nella misura del 36% (ovvero del 50% in caso di abitazione principale) su un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare.
La detrazione massima ottenibile è pari a € 48.000, da suddividere in 10 rate annuali di pari importo.
Ecobonus
Le medesime aliquote applicate per il bonus fotovoltaico dalla Legge di Bilancio 2026 valgono per l’Ecobonus a fronte di interventi volti a migliorare l’efficienza energetica degli edifici, tra cui l’installazione di pompe di calore per il riscaldamento e il raffrescamento e lavori su tetti e pareti per migliorare l’isolamento termico.
IVA agevolata al 10%
A fronte di interventi che prevedono l’acquisto e installazione di impianti fotovoltaici (con o senza sistema d’accumulo) e pompe di calore, destinati all’autoconsumo domestico, il contribuente può beneficiare di un’aliquota IVA ridotta dal 22% al 10%.
Essa è applicabile non solo sulle spese dei materiali, ma anche sulle spese di progettazione e di installazione degli impianti. Il beneficio è fruibile a prescindere dalle eventuali ulteriori detrazioni fiscali di cui si possa godere.
Reddito Energetico
Si tratta del contributo in conto capitale a copertura di costi di investimento sostenuti per la realizzazione di impianti fotovoltaici a uso domestico, di potenza non inferiore a 2 kW e non superiore a 6 kW, a servizio di unità immobiliari nella titolarità di nuclei familiari in condizione di disagio economico, volto a sostenere l’autoconsumo energetico e la diffusione delle energie rinnovabili.
Esso è disciplinato dal Decreto MASE 8 agosto 2023 (“DM REN”) e dal regolamento del MASE del 27 maggio 2024. Le risorse finanziarie sono state rese disponibili per il biennio 2024-2025 con spiccata velocità di esaurimento delle stesse.
Con decreto del Direttore Programmi e Incentivi Finanziari del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di novembre 2025, è stato prorogato da dodici a diciotto mesi il termine per la connessione e la messa in esercizio degli impianti fotovoltaici accedenti all’incentivo.
Ad oggi per l’anno in essere non sono ancora state rese note le finestre temporali di apertura dello sportello per l’accesso alla richiesta del Reddito Energetico.
Per approfondire clicca qui: Reddito Energetico Nazionale
Conto Termico 3.0
L’incentivo si qualifica come contributo a fondo perduto a sostegno dell’installazione da parte di soggetti privati in ambito residenziale di elementi infrastrutturali per la ricarica privata di veicoli elettrici e di impianti solari fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, a condizione che gli interventi siano realizzati congiuntamente alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore elettriche.
Esso è in vigore dal 25 dicembre, dal 19 dicembre sono disponibili le Regole operative approvate dal Mase.
Si rinvia al seguente link per la trattazione sull’argomento: Conto Termico 3.0.
Dal 2 febbraio 2026 è stato attivato il PortalTermico 3.0 per la presentazione delle richieste di incentivo, in data 3 marzo 2026 il GSE ha disposto la sospensione temporanea della possibilità di avanzare domanda a portale a fronte di un’affluenza senza precedenti.






