Bando fotovoltaico al Sud: ammesse 566 domande per 59 milioni di euro

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), con il decreto n. 239/2026 dell’8 luglio, ha approvato l’elenco delle domande ammesse alla fase istruttoria del bando dedicato ai progetti di fotovoltaico in autoconsumo destinati alle imprese del Mezzogiorno.

Le domande ammesse

Le istanze ritenute ammissibili sono 566, per un valore complessivo delle agevolazioni richieste pari a circa 59 milioni di euro.

L’importo richiesto risulta ampiamente inferiore alla dotazione finanziaria del bando, pari a 262 milioni di euro, lasciando quindi un significativo margine di copertura delle richieste presentate.

Come illustrato nel nostro precedente articolo dedicato al Bando MASE 2025 per fotovoltaico e termofotovoltaico, l’incentivo è stato introdotto con il decreto ministeriale n. 424/2025, pubblicato nell’ottobre dello scorso anno. La finestra per la presentazione delle domande, inizialmente prevista fino al 3 marzo, è stata successivamente prorogata al 3 luglio 2026 con l’obiettivo di ampliare la platea dei beneficiari e favorire il pieno utilizzo delle risorse disponibili.

Il bando sostiene investimenti finalizzati alla realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici o al potenziamento di impianti esistenti, con una potenza nominale compresa tra 10 kW e 1 MW. Sono inoltre ammissibili i sistemi di accumulo elettrochimico (BESS) e gli impianti termofotovoltaici.

L’intensità dell’agevolazione varia in funzione della dimensione dell’impresa beneficiaria. In particolare, il contributo copre:

  • dal 38% al 58% delle spese ammissibili per gli impianti fotovoltaici;
  • dal 43% al 63% per gli impianti termofotovoltaici;
  • dal 28% al 48% per i sistemi di accumulo BESS.

I prossimi step

Nei prossimi mesi il GSE procederà con l’istruttoria tecnico-amministrativa delle domande seguendo l’ordine determinato dai punteggi assegnati.

La verifica riguarderà la completezza della documentazione e il possesso dei requisiti di ammissibilità. Qualora fossero necessarie integrazioni o chiarimenti, il Gestore potrà richiedere ulteriore documentazione ai soggetti proponenti, che dovranno trasmetterla entro 30 giorni.