Fotovoltaico come soluzione alla crisi energetica: le evidenze di SolarPower Europe

SolarPower Europe ha pubblicato un approfondimento da cui emerge che nel contesto attuale di crisi energetica dovuta al conflitto in Medio Oriente il fotovoltaico rappresenta la soluzione.

I costi energetici elevati

Il conflitto in Medio Oriente ha comportato un’elevata crescita dei prezzi del gas che, raggiunto il valore di 50 euro/MWh all’inizio di marzo 2026, risultano cresciuti del 50% rispetto all’anno precedente. Anche i prezzi del petrolio sono saliti del 27%.

Dopo 16 giorni di conflitto il rincaro in UE è pari 6 miliardi di euro.

Posto che si può ricorrere al fotovoltaico nell’arco della giornata quando si raggiunge il picco della produzione solare, quest’ultima nelle prime ore del mattino e della sera è bassa, in tale arco temporale si risente degli aumenti di prezzo dei combustibili (carbone e gas). A fronte di tale rincaro, in Germania i prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica hanno raggiunto il valore di 250 euro/MWh nelle prime ore serali, quasi cinque volte superiore rispetto alle ore centrali della giornata.

I vantaggi del fotovoltaico e dell’accumulo

SolarPower Europe evidenzia che l’accumulo risolve il problema dell’esposizione alla crescita del prezzo dei combustibili nelle ore non di luce, in tal modo è necessaria esclusivamente l’energia solare e il costo dell’elettricità non è condizionato da quello del gas.

Si riduce inoltre la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili da Paesi terzi, con conseguente rafforzamento dell’autonomia energetica.

Nelle prime due settimane del conflitto in Medio Oriente il fotovoltaico installato in UE ha generato circa 19,9 TWh di elettricità. Qualora si fosse ricorsi all’energia elettrica da gas, il costo sarebbe stato pari a 1,9 miliardi di euro.

Posto il predetto rincaro dei 6 miliardi di euro in più per le importazioni di combustibili fossili, senza la produzione di energia elettrica da fotovoltaico nell’UE si sarebbero spesi 7,9 miliardi di euro, ovvero il 32% in più.

SolarPower Europe evidenzia che nell’anno in corso il fotovoltaico genererà circa 415 TWh di elettricità, con conseguente risparmio da 34 a 67 miliardi rispetto alla dipendenza dai combustibili, come da grafico sottostante.

Si prospetta inoltre che l’impiego del fotovoltaico nell’arco temporale 2026–2030 consentirà di evitare i costi di importazione del gas per circa 170 miliardi di euro, pari a un risparmio medio annuo di 34 miliardi di euro.

Tale valore corrisponde alla spesa occorrente per installare 34 GW, ossia oltre la metà della capacità fotovoltaica che si prevede sarà installata ogni anno nell’UE nello stesso periodo.