Rinnovabili e sistemi di accumulo: nuove regole dal MASE per la connessione alla rete elettrica

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha firmato l’8 settembre 2026 il decreto che introduce un nuovo sistema per individuare la capacità massima addizionale da impianti a fonti rinnovabili e sistemi di accumulo che può essere integrata nella rete elettrica nazionale.

Il provvedimento interviene su un tema centrale per lo sviluppo di nuovi progetti energetici in Italia: la connessione alla rete di rinnovabili e sistemi di accumulo e, in particolare, il fenomeno della cosiddetta saturazione virtuale della rete elettrica.

L’obiettivo è rendere più efficiente l’assegnazione della capacità disponibile, liberando quella impegnata da richieste di connessione relative a progetti che non hanno più concrete prospettive di realizzazione.

Per sviluppatori, progettisti ed EPC, le nuove regole rendono ancora più importante il coordinamento tra iter autorizzativo, progettazione e richiesta di connessione alla rete.

Saturazione virtuale della rete: cosa significa

Il decreto dà attuazione alle disposizioni introdotte dal Decreto-Legge 20 febbraio 2026, n. 21, il cosiddetto Decreto Bollette, finalizzate anche a contrastare il fenomeno della saturazione virtuale della rete.

Il problema si verifica quando numerose richieste di connessione per nuovi impianti da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo impegnano teoricamente la capacità della rete, anche se i relativi progetti non raggiungono successivamente la fase autorizzativa o realizzativa.

Si crea così una differenza tra la capacità di rete formalmente impegnata e quella effettivamente necessaria per progetti con concrete prospettive di realizzazione.

Il nuovo sistema punta a rendere nuovamente disponibile la capacità associata a iniziative che non procedono nel proprio iter, facilitando l’accesso alla rete per nuovi progetti concretamente sviluppabili.

Connessione alla rete: dal “First Come, First Served” al “First Permitted, First Connected”

Uno degli aspetti più significativi riguarda il superamento del criterio “First Come, First Served”, basato sulla priorità temporale delle richieste di connessione.

Il nuovo modello introduce invece il principio “First Permitted, First Connected”, attribuendo maggiore rilevanza allo stato di avanzamento autorizzativo del progetto.

L’ordine di accesso alla capacità della rete viene quindi collegato al conseguimento delle autorizzazioni necessarie alla realizzazione degli impianti e non esclusivamente alla data di presentazione della richiesta di connessione.

Per gli operatori del settore, questo passaggio aumenta l’importanza della maturità autorizzativa dei progetti, con effetti sulla pianificazione e sulle tempistiche di sviluppo di impianti fotovoltaici, altri impianti da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo.

Capacità disponibile della rete aggiornata ogni tre mesi

Un altro elemento rilevante riguarda la trasparenza sulla capacità disponibile della rete elettrica.

Il nuovo sistema prevede che le informazioni sulla capacità disponibile siano rese pubbliche e aggiornate con cadenza trimestrale, sulla base di criteri oggettivi, imparziali e non discriminatori.

La disponibilità di informazioni aggiornate può aiutare gli operatori a valutare con maggiore consapevolezza le opportunità di sviluppo nelle diverse aree e a individuare eventuali criticità relative alla connessione alla rete già nelle prime fasi di progettazione.

Cosa cambia per progettisti, sviluppatori ed EPC

Per gli operatori impegnati nello sviluppo di nuovi impianti, il nuovo modello rende ancora più importante una pianificazione coordinata del progetto.

Diventano centrali lo stato di avanzamento dell’iter autorizzativo, la verifica della capacità di rete disponibile, il coordinamento tra progettazione e richiesta di connessione e la valutazione delle condizioni della rete nell’area interessata dall’investimento.

Il principio First Permitted, First Connected punta quindi a collegare maggiormente l’assegnazione della capacità alla concreta possibilità di realizzare gli impianti.

Rinnovabili e sistemi di accumulo sempre più integrati con la rete

La gestione della capacità della rete rappresenta un elemento strategico per sostenere lo sviluppo del fotovoltaico, delle altre fonti rinnovabili e dei sistemi di accumulo in Italia.

La crescita della generazione rinnovabile, l’elettrificazione dei consumi e lo sviluppo di impianti di maggiore potenza richiedono infatti una pianificazione sempre più coordinata tra produzione, sistemi di accumulo e infrastrutture di rete.

In questo scenario, anche i Battery Energy Storage System (BESS) e le tecnologie Grid Forming stanno assumendo un ruolo crescente nel supportare flessibilità e gestione del sistema elettrico.

Il nuovo sistema introdotto dal MASE punta a rendere più trasparente e verificabile la gestione delle richieste di connessione, riducendo l’occupazione virtuale della rete e aumentando la disponibilità di capacità per progetti con concrete prospettive di realizzazione.

Il testo completo del Decreto MASE dell’8 settembre 2026 è disponibile sul sito del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.