Tesla si fonde con SolarCity: quali scenari si aprono?

Tesla Motors e SolarCity sono due delle creature del visionario tycoon Elon Musk, quarantacinquenne imprenditore sudafricano, naturalizzato americano, che dopo il successo di PayPal, ceduta nel 2002 per 1,5 miliardi di dollari, ha investito nella mobilità elettrica e nelle rinnovabili, oltre che settore aerospaziale con SpaceX.

In questi giorni si è concretizzata la fusione di Tesla Motors e SolarCity, che rafforza le prospettive di una forte sinergia tra i veicoli elettrici e la possibilità di prodursi autonomamente l’energia elettrica col fotovoltaico.

La fusione è tecnicamente basata su un concambio di azioni, per un controvalore di circa 2,6 miliardi di dollari, senza esborsi cash.

Grande interesse nel mercato in questo ultimo anno

Nell’ultimo anno alcuni annunci di Tesla hanno generato grande interesse nel mercato e forti accelerazioni, in particolare in quello della mobilità elettrica, dove Model3, nuovo modello elettrico da circa 35.000 dollari, ha ricevuto in poche settimane circa 400.000 prenotazioni onerose; questo successo stupisce per svariati motivi: perché prezzo e caratteristiche definitive saranno comunicate nei prossimi mesi; perché l’auto sarà disponibile solo a partire da fine 2017; perché nessuna automobile era stata venduta con tali modalità e con tale successo sinora.

Storage di energia basato sulla tecnologia delle auto elettriche

Nell’ambito dello storage di energia, Tesla ha annunciato circa un anno fa Powerwall, batteria agli ioni di litio basato sulla tecnologia usata nelle auto elettriche, soluzione che da qualche mese è stata lanciata anche nel mercato europeo, ed italiano, ottenendo un immediato successo.

In Italia, anche grazie all’interesse generato da Tesla, le vendite di sistemi di storage residenziali stanno crescendo rapidamente, ed è prevedibile perlomeno un raddoppio nel 2016 rispetto al 2015.

Nello sviluppo delle tecnologie innovative, il fattore di successo è rappresentato dalla massa critica dei volumi di vendita: sommare la capacità delle batterie delle auto elettriche a quella dei sistemi di storage da abbinare agli impianti fotovoltaici per incrementare l’autoconsumo e l’autonomia energetica, è certamente un’idea brillante, un po’ visionaria fino a qualche tempo fa, ma oggi molto più concreta dopo l’annuncio della fusione di Tesla con SolarCity.

Si avvicina anche il tempo in cui le batterie delle auto elettriche rappresenteranno parte del sistema di accumulo dell’edificio a cui saranno collegate. Ad esempio Powerwall è una batteria con circa 1/8 di capacità rispetto ad una Tesla Model S.

Nel frattempo è stata inaugurata la Gigafactory, unità produttiva dove, con il contributo di Panasonic, vengono prodotte le batterie agli ioni di litio, base comune di auto elettrica e storage elettrico.

Gigafactory, oggi ancora al 14% rispetto al progetto complessivo che verrà completato nei prossimi anni, avrà una capacità produttiva di 35 GWh di batterie agli ioni di litio.

Leadership in 3 settori

Tesla Motors e SolarCity sono congiuntamente presenti con ruolo di leadership in 3 settori che globalmente segnano tassi di crescita molto significativi:

  • mobilità elettrica,
  • impianti fotovoltaici,
  • sistemi di storage elettrico.

Questo ruolo può consentire di sviluppare modelli di business e proposte commerciali innovative, anche con connotazioni di sharing dell’energia.

Nel frattempo ogni possessore di un impianto fotovoltaico, ed in Italia sono circa 700.000, può dotarsi di un sistema di accumulo, che consente di incrementare fortemente il proprio autoconsumo.

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